AI agentica in azienda: cos'è il modello Outcome-as-Agentic Solution e perchè guiderà la crescita nel 2026

Dal tool all’esecuzione autonoma: come gli agenti AI stanno ridefinendo ROI, processi e strategia

Monica Battaglia, Marketing & Communication Manager, Eudata

1/15/2026

Nel 2026 stiamo assistendo a una svolta epocale nell’adozione dell’intelligenza artificiale in azienda: non si tratta più di sperimentare chatbot o automazioni isolate, ma di integrare AI che agisce in autonomia per ottenere risultati di business concreti. Questo nuovo paradigma, definito Outcome-as-Agentic Solution (OaAS), segna la transizione da software come strumento a intelligenze artificiali orientate all’esecuzione autonoma di attività e processi aziendali.

OaAS: il prossimo passo dell’AI enterprise

OaAS rappresenta un nuovo modello per le applicazioni enterprise: il fornitore non vende più l’accesso a strumenti (come nei modelli SaaS), ma si impegna sulla consegna di risultati tangibili. In pratica, gli agenti AI orchestrano task complessi end-to-end, liberando risorse umane e accelerando i tempi di esecuzione. Questo cambia profondamente il modo in cui i C-Level pensano all’AI come leva di trasformazione.

Perché questo trend è business-driven

Le organizzazioni che adottano OaAS sono quelle che escono dalla fase di sperimentazione e iniziano a generare valore misurabile da AI:

  • Riduzione dei costi operativi grazie all’automazione intelligente di processi ripetitivi;

  • Migliore efficienza decisionale, con agenti che elaborano dati e suggeriscono azioni concrete;

  • Esperienze cliente/employee potenziate, grazie all’integrazione di agenti nei flussi di interazione e supporto.

Questo trend non è un’ipotesi astratta: analisti prevedono che entro il 2026 una quota significativa di applicazioni enterprise integrerà agenti AI capaci di prendere decisioni autonome.

Come impatta la strategia AI delle aziende

Per i leader aziendali e i team di innovazione, OaAS non è solo tecnologia — è un driver strategico. Per capitalizzarlo servono:

  • Governance dei dati e modelli AI solidi

  • Integrazione con i sistemi core aziendali

  • Modelli di contrattazione basati sui risultati e non sull’uso di tool

In questo scenario, la formazione dei manager e l’allineamento tra business e tecnologia diventano fondamentali per evitare iniziative isolate che non portano valore.

Il ruolo delle piattaforme di AI avanzata

Piattaforme no-code o low-code che permettono di orchestrare agenti AI (inclusi modelli Generative AI, assistenti intelligenti e strumenti di automazione) stanno diventando un asset competitivo per tutte le imprese che vogliono scalare l’intelligenza artificiale oltre la fase di pilota.

Conclusione

Il 2026 sarà ricordato come l’anno in cui l’AI ha smesso di essere “una cosa interessante da provare” per diventare motore di esecuzione autonoma e driver di risultati concreti. Le aziende che capiranno questo shift, e sapranno investire su governance, processi e competenze, saranno quelle che otterranno i maggiori vantaggi competitivi.